La bellezza risiede nella natura incontaminata, in una fioritura vibrante, nel sapore di un pomodoro appena raccolto. È questo ciò che guida l’Azienda Agricola Biologica Capobianco e ciò che abbiamo cercato di trasmettere attraverso il rebranding del marchio. Abbiamo ridisegnato il logo, definito un posizionamento di brand e sviluppato le etichette per ogni prodotto: dai pomodori ai sughi pronti, fino alle conserve sott'olio. L’essenza di Capobianco risiede in un ritorno consapevole alla terra, dove il lusso non è ostentazione, ma la purezza di un pomodoro maturato al sole. Nel ridisegnare la brand identity, ci siamo lasciati ispirare dalla tenuta Capobianco, intesa non come un semplice luogo, ma come una vera convergenza di edonismo e sensorialità. Vivere l’azienda significa abbracciare e accettare il ritmo delle stagioni, guardare un bocciolo immaginando già la rosa. Abbiamo tradotto questa filosofia in un linguaggio visivo che celebra l’imperfezione autentica, valorizzando l’eleganza rurale attraverso l’uso di colori vibranti e contrasti tipografici. Le etichette sono il cuore pulsante del progetto, caratterizzate da un debossing che rivela al tatto una qualità sensoriale immersiva, trasportando chi le tocca lungo i sentieri della tenuta. Abbiamo immaginato ogni etichetta come una finestra sul giardino dell’azienda. L’uso dei fiori nel design evoca la biodiversità, elemento essenziale dell’agricoltura biologica. Trasferire queste sensazioni nell’identità del marchio permette al consumatore di percepire, sin dal primo tocco, la rugiada del mattino e il calore della terra. Ogni vasetto diventa così un pezzo da collezione, un frammento di vita agricola che trasforma la dispensa in un giardino segreto. Abbiamo cercato di illustrare la sensazione che si prova nel momento in cui la natura si offre a noi, creando un’esperienza che va oltre il gusto. Un esperimento di sensorialità sinestetica per abbracciare una bellezza selvaggia ma sofisticata, rappresentandola attraverso una nuova identità di marca.
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